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02/01/2014
NIENTE NULLITA' PER CHI COMPRA SENZA L'APE.
 
Nel decreto legge 23 dicembre 2013 n. 145, cosiddetto “Destinazione Italia” è previsto che negli atti di compravendita e locazione, deve essere inserita una clausola con la quale l'acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato della prestazione energetica. Inoltre detta copia deve essere allegata al contratto, tranne che nei casi di locazione di singole unità immobiliari. Nell’ipotesi di omessa dichiarazione o allegazione le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000; la sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, essa è ridotta alla metà. L'accertamento e la contestazione della violazione sono svolti dalla Guardia di Finanza o, all'atto della registrazione dall'Agenzia delle Entrate. Su richiesta di almeno una delle parti la sanzione amministrativa si applica in luogo di quella della nullità del contratto.
Si riporta di seguito testo del Decreto Legge.
 
 
 
 
DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145
Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe
elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo
e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure per la realizzazione di opere pubbliche ed
EXPO 2015. (13G00189) (GU Serie Generale n.300 del 23-12-2013)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/12/2013
Il Presidente della Repubblica
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare misure per l'avvio del piano "Destinazione Italia", per
il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi rc-auto, per l'internazionalizzazione,
lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche, quali
fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile e, nel contempo, di
rilancio della competitività delle imprese;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 dicembre 2013;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Vicepresidente del Consiglio dei ministri, del Ministro
dello sviluppo economico, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro degli affari esteri, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Emana
il seguente decreto-legge:
Articolo 1
Disposizioni per la riduzione dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, per gli indirizzi strategici
dell'energia geotermica, in materia di certificazione energetica degli edifici e di condominio, e per lo
sviluppo di tecnologie di maggior tutela ambientale
1. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas aggiorna entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto i criteri per la determinazione dei prezzi di riferimento per le forniture destinate ai clienti finali non
riforniti sul mercato libero, tenendo conto delle mutazioni intervenute nell'effettivo andamento orario dei prezzi
dell'energia elettrica sul mercato.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2014, i prezzi minimi garantiti, definiti dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas
ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e
dell'articolo 1, comma 41, della legge 23 agosto 2004, n. 239, sono pari, per ciascun impianto, al prezzo zonale
orario nel caso in cui l'energia ritirata sia prodotta da impianti che accedono a incentivazioni a carico delle
tariffe elettriche sull'energia prodotta.
3. Al fine di contenere l'onere annuo sui prezzi e sulle tariffe elettriche degli incentivi alle energie rinnovabili e
massimizzare l'apporto produttivo nel medio-lungo termine dagli esistenti impianti, i produttori di energia
elettrica da fonti rinnovabili titolari di impianti che beneficiano di incentivi sotto la forma di certificati verdi,
tariffe omnicomprensive ovvero tariffe premio possono, per i medesimi impianti, in misura alternativa:
a) continuare a godere del regime incentivante spettante per il periodo di diritto residuo. In tal caso, per un
periodo di dieci anni decorrenti dal termine del periodo di diritto al regime incentivante, interventi di qualunque
tipo realizzati sullo stesso sito non hanno diritto di accesso ad ulteriori strumenti incentivanti, incluso ritiro
dedicato e scambio sul posto, a carico dei prezzi o delle tariffe dell'energia elettrica;
b) optare per una rimodulazione dell'incentivo spettante, volta a valorizzare l'intera vita utile dell'impianto. In
tal caso, a decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine di cui al comma 5, il produttore accede a
un incentivo ridotto di una percentuale specifica per ciascuna tipologia di impianto, definita con decreto del
Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare, con parere dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, da applicarsi per un periodo rinnovato di incentivazione pari al periodo residuo dell'incentivazione
spettante alla medesima data incrementato di 7 anni. La specifica percentuale di riduzione è applicata:
1) per gli impianti a certificati verdi, al coefficiente moltiplicativo di cui alla tabella 2 allegata alla legge 24
dicembre 2007, n. 244;
2) per gli impianti a tariffa onnicomprensiva, al valore della tariffa spettante al netto del prezzo di cessione
dell'energia elettrica definito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas in attuazione dell'articolo 13, comma 3,
del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, registrato nell'anno precedente;
3) per gli impianti a tariffa premio, alla medesima tariffa premio.
4. La riduzione di cui al comma 3, lettera b), viene differenziata in ragione del residuo periodo di
incentivazione, del tipo di fonte rinnovabile e dell'istituto incentivante, ed è determinata tenendo conto dei costi
indotti dall'operazione di rimodulazione degli incentivi, incluso un premio adeguatamente maggiorato per gli
impianti per i quali non sono previsti, per il periodo successivo a quello di diritto al regime incentivante,
incentivi diversi dallo scambio sul posto e dal ritiro dedicato per interventi realizzati sullo stesso sito.
5. L'opzione di cui al comma 3, lettera b), deve essere esercitata entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore
del decreto di cui al medesimo comma 3, lettera b), mediante richiesta al Gestore dei servizi energetici (Gse)
resa con modalità definite dallo stesso Gse entro 15 giorni dalla medesima data.
6. Le disposizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 non si applicano:
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a) agli impianti incentivati ai sensi del provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi n. 6 del 29 aprile
1992;
b) agli impianti incentivati ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 luglio 2012, pubblicato
nella Gazzetta ufficiale — serie generale — n. 159 del 10 luglio 2012, supplemento ordinario n. 143, fatta
eccezione per quelli ricadenti nel regime transitorio di cui all'articolo 30 dello stesso decreto.
7. All'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, i commi 3 e 3-bis sono sostituiti dal seguente:
"3. Nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei
nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione è inserita apposita
clausola con la quale l'acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la
documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli
edifici; copia dell'attestato di prestazione energetica deve essere altresì allegata al contratto, tranne che nei
casi di locazione di singole unità immobiliari. In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti
sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000
a euro 18.000; la sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari
e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, essa è ridotta alla metà. L'accertamento e la contestazione
della violazione sono svolti dalla Guardia di Finanza o, all'atto della registrazione di uno dei contratti previsti dal
presente comma, dall'Agenzia delle Entrate, ai fini dell'ulteriore corso del procedimento sanzionatorio ai sensi
dell'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
8. Su richiesta di almeno una delle parti o di un suo avente causa, la stessa sanzione amministrativa di cui al
comma 3 dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 192 del 2005 si applica altresì ai richiedenti, in luogo di quella
della nullità del contratto anteriormente prevista, per le violazioni del previgente comma 3-bis dello stesso
articolo 6 commesse anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto, purchè la nullità del contratto non
sia già stata dichiarata con sentenza passata in giudicato.
9. La riforma della disciplina del condominio negli edifici, di cui alla legge 11 dicembre 2012, n. 220, è così
integrata:
a) con Regolamento del Ministro della giustizia, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, sono determinati i requisiti necessari per esercitare l'attività di formazione degli
amministratori di condominio nonché i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi della formazione
iniziale e periodica prevista dall'articolo 71-bis, primo comma, lettera g), delle disposizioni per l'attuazione del
Codice civile, per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220;
b) all'articolo 1120, secondo comma, n. 2, del Codice civile, per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012,
n. 220, le parole ", per il contenimento del consumo energetico degli edifici" sono soppresse;
c) all'articolo 1130, primo comma, n. 6, del Codice civile, per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n.
220, dopo le parole: "nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza" sono inserite le seguenti: "delle
parti comuni dell'edificio";
d) all'articolo 1135, primo comma, n. 4, del Codice civile, per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n.
220, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "; se i lavori devono essere eseguiti in base a un contratto che ne
prevede il pagamento graduale in funzione del loro progressivo stato di avanzamento, il fondo può essere
costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti";
e) all'articolo 70 delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile, per come modificato dalla legge 11
dicembre 2012, n. 220, dopo le parole: "spese ordinarie" sono aggiunte le seguenti:
"L'irrogazione della sanzione è deliberata dall'assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma
dell'articolo 1136 del Codice".
10. All'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22, dopo il comma 7 è inserito il seguente:
"7-bis. Lo Stato esercita le funzioni di cui all'articolo 1, comma 7, lettera i), della legge 23 agosto 2004, n. 239,
e all'articolo 57, comma 1, lettera f-bis), del decreto-legge n. 5 del 2012, nell'ambito della determinazione degli
indirizzi della politica energetica nazionale, al fine di sostenere lo sviluppo delle risorse geotermiche.".
11. L'articolo 11, comma 14, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge
14 maggio 2005, n. 80, e successive modificazioni, è abrogato e cessa l'efficacia delle disposizioni di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana 9 marzo 1994, n. 56, relativamente alla concessione integrata per la gestione della miniera di carbone
del Sulcis e produzione di energia elettrica e cogenerazione di fluidi caldi mediante gassificazione e ai relativi
meccanismi di incentivazione.
12. La Regione autonoma della Sardegna, entro il 30 giugno 2016, ha la facoltà di bandire una gara per
realizzare una centrale termoelettrica a carbone, dotata di apposita sezione di impianto per la cattura e lo
stoccaggio dell'anidride carbonica prodotta, da realizzare sul territorio del Sulcis Iglesiente, in prossimità del
giacimento carbonifero, assicurando la disponibilità delle aree e delle infrastrutture necessarie. Al vincitore della
gara è assicurato l'acquisto da parte del Gestore dei servizi energetici Spa dell'energia elettrica prodotta e
immessa in rete dall'impianto, dal primo al ventesimo anno di esercizio, al prezzo di mercato maggiorato di un
incentivo fino a 30 Euro/MWh sulla base della produzione di energia elettrica con funzionamento a piena
capacità di cattura della CO2 e del funzionamento del relativo stoccaggio nonché rivalutato sulla base
dell'inflazione calcolata sull'indice Istat, per un massimo di 2100 GWh/anno. Il rapporto tra l'ammontare
complessivo di tale incentivo e il costo totale di investimento sostenuto dal vincitore della gara non deve
superare le proporzioni consentite dalle norme comunitarie sugli aiuti di Stato e nessun incentivo può essere
concesso prima della approvazione da parte della Commissione europea. In caso di funzionamento della
centrale termoelettrica in assenza di cattura e stoccaggio della CO2, le emissioni di gas serra attribuite
all'impianto sono incrementate del 30%.
13. Gli oneri derivanti dall'attuazione del comma 12 sono a carico del sistema elettrico italiano e ad essi si
provvede mediante corrispondente prelievo sulle tariffe elettriche, con modalità di esazione della relativa
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componente tariffaria basate su parametri tecnici rappresentanti i punti di connessione alle reti di distribuzione,
definite dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas con provvedimento da adottare entro novanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge.
14. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, sono stabiliti gli elementi e i criteri per la valutazione delle offerte della gara di cui
al comma 12 nonché le modalità dell'audit esterno cui il vincitore della gara è tenuto sottoporsi per evitare
sovra compensazioni. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas stabilisce le modalità con cui le risorse di cui al
comma 13 sono erogate dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico a copertura del fabbisogno derivante dal
pagamento dell'incentivo sull'energia acquistata dal Gestore dei servizi energetici Spa.
15. Al secondo periodo del comma 2 dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, la parola:
"5%" è sostituita dalla seguente: "4,5%". Al terzo periodo del comma 2 dell'articolo 33 del decreto legislativo 3
marzo 2011, n. 28, la parola: "2014" è sostituita dalla seguente: "2020" e le parole: "e può essere
rideterminato l'obiettivo di cui al periodo precedente" sono soppresse. A decorrere dal 1° gennaio 2015 la quota
minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio,
immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello
sviluppo economico, sentito il Comitato tecnico consultivo biocarburanti di cui all'articolo 33, comma 5-sexies
del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di
attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Al
comma 5-ter dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, sono apportate le seguenti
modificazioni: al secondo punto dell'elenco le parole: "condotta all'interno degli stabilimenti di produzione del
biodiesel" sono soppresse; al terzo punto dell'elenco le parole: "durante il processo di produzione del biodiesel"
sono soppresse; al quarto punto dell'elenco le parole: "condotta nelle aziende oleochimiche" sono soppresse; al
settimo punto dell'elenco dopo le parole: "grassi animali di categoria 1" sono inserite le seguenti: "e di
categoria 2". Al comma 5-quienquies dell'articolo 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, è aggiunto, in
fine, il seguente periodo: "A decorrere dall'anno 2014, la misura massima sopra indicata è pari al 40%. Con
decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Comitato tecnico
consultivo biocarburanti di cui all'articolo 33, comma 5-sexies del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, si
provvede ad aggiornare il valore della misura massima sopra indicata.".
16. All'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, le parole: "con i criteri di cui alle
lettere a e b dell'articolo 24 del Regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578" sono sostituite dalle seguenti: "con le
modalità di calcolo di cui all'articolo 14 comma 8. In ogni caso dal rimborso di cui al presente comma sono
detratti i contributi privati relativi ai cespiti di località, valutati secondo la metodologia della regolazione
tariffaria vigente".
omissis
Articolo 15
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 23 dicembre 2013.
NAPOLITANO
Letta, Presidente del Consiglio dei ministri
Alfano, Vicepresidente del Consiglio dei ministri
Zanonato, Ministro dello sviluppo conomico
Lupi, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Bonino, Ministro degli affari esteri
Saccomanni, Ministro dell'economia e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Cancellieri