Dopo oltre vent’anni è stato chiarito il dubbio sulla durata della proroga dei contratti a canone concordato di durata tra anni più due. Infatti, il quarto periodo del comma 5 dell’articolo 2 della Legge n. 431 del 1998 afferma che: “Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.”
Il suddetto articolo è stato oggetto di tantissime e accese discussioni tra chi affermava che per “medesime condizioni” si intendesse una proroga triennale e chi, invece, una biennale.
La suddetta diatriba è stata finalmente risolta dall’interpretazione autentica fatta dall’articolo 19 bis, della Legge 28 giugno 2019 n. 58, il quale afferma che successivamente al primo rinnovo biennale il contratto, in caso di mancanza della comunicazione prevista, si rinnova per ulteriori due anni.
Di seguito il testo della norma in oggetto: “Il quarto periodo del comma 5 dell'articolo 2 della legge 9 dicembre  1998,  n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della comunicazione ivi prevista, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio.”