♦️ L' approvazione della legge di Stabilità è lunga, e c’è dunque ancora spazio per provare a portare a casa qualche successo da rivendicare in seconda battuta.

Il disegno di legge di Bilancio non poteva che lasciarsi alle spalle la consueta scia di reazioni e polemiche. È il tradizionale gioco delle parti, e ci sta. È, soprattutto, la più tipica espressione del modo in cui in Italia si è soliti vivere la politica, tanto più nell’epoca delle giornaliere esibizioni di piazza e della perpetua comunicazione sui social network.

Ma nell’analisi di quello che è il documento programmatico di bilancio di un Paese come il nostro, reduce da un anno e mezzo di toni altissimi, di campagna elettorale permanente, di quotidiane schermaglie con Bruxelles, nonché dal recente, ennesimo, avvicendamento di Governo, non si può prescindere dalla situazione di partenza, e dunque, appunto, dalle premesse. E nemmeno si possono ignorare le potenziali alternative.

Ogni giorno in questo spazio analizzeremo i punti della legge di stabilità che interessano i piccoli proprietari immobiliari e gli inquilini degli immobili. Iniziamo con la Cedolare Secca.

 

🏚️ CEDOLARE SECCA

Nella manovra ci sarà "un cosiddetto ritocco della cedolare secca sugli affitti a canone concordato in scadenza nel 2019. La cedolare secca è stata impostata dal legislatore al fine di evitare ogni ipotesi di evasione fiscale ed ha funzionato."
Avv. Fabio Pucci segretario generale #UPPI.
le preoccupazioni espresse dalle rappresentanze della proprietà immobiliare sono legittime, ed investono principalmente due aspetti:

▪️L’ aumento da 50 a 150 euro dell’imposta ipocatastale sulle compravendite immobiliari tra privati, con la contestuale diminuzione da 200 a 150 euro se si compra da una società (ad esempio direttamente dal costruttore): punto esplicitamente previsto dal documento

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programmatico di bilancio appena varato;
▪️La stabilizzazione della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato, ma con un’aliquota che potrebbe salire dall’attuale 10 al 12,5% (ma questa, al momento è soltanto un’ipotesi).

 

Da "Quotidiano del Condominio"