Nel nostro intervento precedente segnalavamo che con il nuovo anno era prevista una crescita sia dei canoni sia dei prezzi di vendita degli immobili rimanendo cauti riguardo l’entità dei possibili aumenti. Trascorso ormai un quadrimestre dall’inizio dell’anno qual è l’andamento del mercato delle locazioni in questi primi mesi del 2026? Quali provvedimenti pubblici locali e nazionali possono interessare i piccoli proprietari? Quali sono stati gli interventi di Uppi sul piano nazionale per dare voce alla piccola proprietà?
- Le locazioni: un mercato dalla straordinaria vitalità-
Nel primo trimestre del 2026 a Milano il mercato delle locazioni rispetto a quello precedente ha registrato un nuovo incremento del 2,4% portando il costo medio a metro quadro ad euro 23,30. Simile l’andamento anche in provincia dove il costo medio a metro quadro si è attestato ad un valore inferiore solo di un euro a metro quadro a dimostrazione di un mercato che, su scala metropolitana, appare sempre più omogeneo. Il primo trimestre dell’anno , ha affermato il responsabile ufficio studi di Idealista, Vincenzo de Tommaso, “conferma un mercato delle locazioni ancora dinamico e orientato alla crescita ”. L’andamento milanese si inserisce in un quadro generale, illustrato approfonditamente dal centro studi “Scenari Immobiliari” nel suo rapporto annuale “la casa in locazione in Italia e in Europa” presentato a fine marzo. Il report ha evidenziato come il mercato delle locazioni stia attraversando una fase decisamente prospera ed in significativa espansione. La locazione, infatti, nonostante limiti e difficoltà pregresse del nostro sistema paese, sta diventando un nuovo pilastro strutturale ed il suo mercato appare come “ l’unico in grado di garantire performance economiche e occupazionali robuste” specie quando sorretto e sostenuto da opportune ed adeguate politiche pubbliche”. Un significativo indicatore di questa realtà è rappresentato dalla vigorosa crescita dei nuovi contratti di locazione i quali , nel 2025, in Italia, sono stati oltre 1 milione; + 4% rispetto all’anno precedente) evidenziando così “livelli di vitalità straordinari”. Le ragioni di questo dinamismo sono molteplici: la prima motivazione è individuabile nella crescente difficoltà ad acquistare la prima casa tanto che l’Associazione nazionale costruttori edili ha evidenziato come a Milano anche possedendo un reddito di 59 mila euro comprare un’abitazione ripagando il mutuo espone l’acquirente a serie difficoltà [ il giorno, 04/03/2026]. La seconda questione è rintracciabile nella carenza dell’offerta locativa ben rappresentata dalla crescita del numero degli immobili ad oggi inutilizzati: sono il 20 per cento in Lombardia con Milano che, rispetto al 2019, ha 4 mila abitazioni in più non abitate [ il giorno, 10/03/2026]. Infine, ma non meno importante, vi è il fenomeno della forte mobilità interna con Milano che esercita una forte attrattiva per studenti, professionisti, lavoratori in cerca di maggiori opportunità professionali e di guadagno (il Pil- prodotto intero lordo- milanese ha superato il livello raggiunto nel periodo antecedente la crisi Covid).
- Le politiche pubbliche a sostegno delle locazioni:
Riguardo alle politiche pubbliche a sostegno delle locazioni è il caso di passare brevemente in rassegna i principali sostegni economici messi in campo in questi primi mesi dell’anno; sostegni che hanno come destinatari diretti gli inquilini, ma che, contemporaneamente, forniscono garanzie anche ai piccoli proprietari ammortizzando così il peso dire eventuali problemi, insolvenze e morosità dei rispettivi conduttori.
Nel mese di marzo Regione Lombardia ha aggiunto ulteriori 2.5 milioni di euro a quelli, di medesima entità, già stanziati il precedente mese di novembre; un totale di cinque milioni che dovrebbero aiutare poco meno di cinquemila famiglie evitando a chi si trova in fragilità economica la perdita della casa e allo stesso tempo tutelando gli interessi dei proprietari sottraendoli da conteziosi dovuti a morosità incolpevole. Per Milano ed il suo hinterland le cifre stanziate ammontano a circa il 17 per cento della cifra totale e dei beneficiari.
A livello metropolitano, invece, il Comune di Milano ha riaperto il bando per sostenere i giovani lavoratori e confermato anche per il 2026 il sostegno per morosità incolpevole.
3. Il varo del nuovo piano casa
A livello nazionale, al fine di aumentare l’offerta abitativa del paese e rendere disponibili 100mila nuovi alloggi nei prossimi dieci anni, il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha approvato un decreto legge che definisce il nuovo Piano Casa il quale, leggiamo nel comunicato stampa n.173 del CdM stesso, poggia su tre distinti pilastri:
- Recupero e manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata per circa 60 mila alloggi popolari attualmente non utilizzabili
- Concentrazione in un unico strumento finanziario di tutte le risorse destinate all’housing sociale ( ERS Edilizia Residenziale Sociale) ed all’emergenza abitativa.
- Creazione delle condizioni per attrarre ed attivare gli investimenti privati finalizzati alla messa sul mercato di beni immobili da destinare alla vendita o alla locazione prezzi calmierati attraverso semplificazioni burocratiche e snellimenti procedurali.
Il piano casa è accompagnato dal disegno di legge sgomberi che punta ad accelerare le procedure di rilascio degli immobili.. Il disegno, attualmente, prevede l’introduzione di un nuovo procedimento: l’ingiunzione di rilascio per finita locazione che, modellato sullo strumento dell’ingiunzione di pagamento, permetterebbe di superare in varie situazioni le udienze di convalida di fronte ai giudici ottenendo un ordine di rilascio in tempi brevi: 15 giorni in caso di contratto non ancora scaduto tra i 30 ed i 60 qualora il contratto fosse scaduto. Su richiesta del locatore può inoltre essere applicata una sanzione pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo. Trattandosi di un disegno di legge, nonostante sia stato presentato accompagnato da una dichiarazione di urgenza, le tempistiche per la sua approvazione sono lunghe e presumibilmente il percorso potrebbe concludersi solo alla fine dell’anno.
Sul piano casa Uppi, pur reputando apprezzabili e condivisibili gli obiettivi di recupero e riqualificazione del patrimonio esistente aveva espresso dubbi e perplessità già ad inizio marzo, ( https://uppi.it/wp-content/uploads/2026/03/Comunicato-Stampa-Uppi-Casa-UPPI-PIANO-CASA-ITALIA-mar-2026.pdf)
Incertezze e criticità che, per via della scarsa attenzione dedicata al ruolo della piccola proprietà, sono state ribadite in un nuovo comunicato stampa dei primi giorni di maggio ( https://uppi.it/comunicato-stampa-il-piano-casa-del-governo-dimentica-la-vera-risorsa-la-piccola-proprieta/ ).
Fonti,citazioni, approfondimenti :
https://www.scenari-immobiliari.it/shop/la-casa-in-locazione-in-italia-e-in-europa-report-2026/
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-173/31698
https://www.lombardianotizie.online/contributi-affitto-famiglie-lombardia/
https://www.comune.milano.it/servizi/casa/contributo-sostegno-affitto-per-giovani-lavoratori

