Con l’arrivo dell’estate si alzano le temperature e, come consuetudine, si raffreddano il clima politico e le attività legislative; le novità degne di nota, seppur pregnanti, sono quantitativamente minime. Le principali riguardano il Piano casa, la nuova APE e le nuove norme sulle donazioni .

Dopo il passaggio alla Camera, il 1° luglio 2026 anche il Senato ha approvato il decreto che disciplina il cosiddetto “piano casa”. Il provvedimento conferma la versione originaria del progetto le cui fondamenta erano: la riqualificazione delle case popolari; il fondo housing che sarà gestito da Invimit ed il contributo dei privati attraverso le operazioni di edilizia convenzionata. Lo stanziamento previsto è di circa 7 miliardi di euro con l’obiettivo di ripristinare 60 mila unità abitative.

La conversione ha comunque introdotto alcune novità tra cui: la priorità all’accesso al fondo garanzia per la prima casa riservata ai disabili, l’incremento del fondo destinato al contributo per le spese di locazione sostenute dagli studenti fuori sede, nuove disposizioni in materia di assegnazione degli alloggi per gli appartenenti alle forze dell’ordine.

A partire dal 3 giugno sono entrati in vigore i nuovi requisiti minimi con effetti diretti sui nuovi APE .Il nuovo attestato diventerà uno strumento più incisivo per leggere la qualità tecnica ed energetica dell’abitazione. Coloro che possiedono un attestato ancora in corso di validità non sono tenuti a fare nulla. Chi invece dovrà ottenere un nuovo attestato -come indica la pagina web immobiliare.it- “si troverà di fronte ad un documento tecnicamente più articolato rispetto a quello attuale.”[1] Sempre a giugno, precisamente il giorno 18, si è chiusa la fase transitoria della legge 182 del 2 dicembre scorso riguardante le donazioni immobiliari. Le nuove norme pongono fine al vecchio rischio restitutorio verso terzi: “Chi acquista un immobile dal venditore che l’aveva ricevuto in donazione non dovrà più temere di restituire agli eventuali legittimari lesi.”[2]

Per concludere segnaliamo due note di Uppi nazionale; nella prima, attraverso un comunicato stampa, l’Associazione ha espresso “la propria ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di introduzione di una nuova imposta patrimoniale sugli immobili.”[3]. la seconda, invece, riguarda un’analisi ripresa da “il sole 24ore” sull’andamento degli sfratti nel nostro paese nella quale è messo in evidenza come le ordinanze di sfratto causa morosità risultano essere in calo. Affittare non è esente da rischi, ma  continua ad essere “un’attività abbastanza sicura.”[4]

di Massimiliano Tenconi.

 [1] https://www.immobiliare.it/news/economia/contratti-e-documenti/prestazione-energetica-degli-edifici-cosa-cambia-per-i-proprietari-di-casa-dal-3-giugno-499157/

[2] https://www.laleggepertutti.it/810401_donazioni-immobiliari-da-giugno-2026-cambia-tutto

[3] https://uppi.it/wp-content/uploads/2026/06/comunicato-stampa-13-giugno-2026-1.pdf

[4] https://uppi.it/wp-content/uploads/2026/06/ATT01459.pdf

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